LOGIN

Tags Cloud

API: Archivio del Parlato Italiano PDF Stampa E-mail

 

Federico Albano Leoni


Descrizione

Il progetto cofinanziato dal MURST nel 1999 e coordinato da F. Albano Leoni, rappresenta lo sviluppo di un precedente progetto, cofinanziato dal MURST nel 1997, denominato AVIP (Archivio delle Varietà di Italiano Parlato), coordinato da P.M. Bertinetto.

Il progetto ha visto la partecipazione di 8 unità di ricerca e di diversi studiosi oltre a quelli presenti in Parlaritaliano:

a) Università di Napoli Federico II - Dip. di Filologia moderna (F. Albano Leoni, coordinatore, M. Voghera, F. Cutugno, E. Paone, O.M. Manfrellotti, V. Caniparoli, R. Giordano; hanno inoltre collaborato C. Crocco, R. Savy, A. Esposito, M. Petrillo, L. D'Anna);
b) Istituto Universitario Orientale di Napoli (M. Pettorino, responsabile, D. Locchi, A. Giannini, C. Crocco, R. Savy);
c) Politecnico di Bari, (M. Refice, responsabile, M. Castellano, M. Savino, F. Marzulli, M.F. Giuliani);
d) Scuola Normale Superiore di Pisa (P.M. Bertinetto, responsabile, M. Agonigi, S. Calamai, O. Capitani, L. Cioni, E. Conte, M. Dell'Aglio, A. Galloni, B. Gili Fivela, E. Perez Vasquez; hanno inoltre collaborato: M. Vayra, E. Lucchesi, L. Turchi, F. Zamblera);
e) Università di Napoli Federico II - Policlinico (E. Marciano, responsabile, L. Sequino, P. Giannini, G. Auletta, C. Saulino, F. Gomez Paloma, O.M. Manfrellotti, F. Di Leva, F. Toscano, L. Bracci);
f) Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro (G. Ferrari, responsabile, M. Menchi, M. Castagneto);
g) Università di Pisa (G. Marotta responsabile, R. Franceschi, P. Sorianello, E. Bertoni, M.F. Giuliani);
h) Università Ca' Foscari di Venezia (R. Delmonte, responsabile, P. Acquaviva, A. Bristot).

Il progetto AVIP-API è nato con lo scopo di costituire un corpus di dialoghi spontanei per lo studio linguistico in generale e soprattutto fonetico della lingua italiana parlata e delle sue varietà; è rivolto dunque primariamente ad un pubblico di ricercatori del settore linguisticofonetico, ma vuole essere aperto ed accessibile a tutti coloro che siano interessati più in generale allo studio delle interazioni verbali e delle strutture linguistiche del parlato, nonché a coloro che lavorano nell'ambito della ricerca tecnologica applicata al parlato (metodi e sistemi di sintesi e riconoscimento automatico).

AVIP-API è un corpus di dialoghi raccolti con la tecnica del map task, che rappresenta la migliore mediazione tra la necessità di avere testi spontanei e la necessità di avere testi di buona qualità acustica: dal momento che gli obiettivi iniziali erano prevalentemente gli aspetti fonetici, segmentali e soprasegmentali, si è deciso di lavorare su una forma di parlato che si avvicinasse a quello spontaneo. Il parlato così elicitato presenta dunque caratteristiche foniche e morfosintattiche molto vicine alla naturalezza del colloquio informale, anche se il repertorio di situazioni pragmatiche è relativamente limitato e il lessico usato dai partecipanti è relativamente prevedibile.
Tanto dal punto di vista degli studi linguistici, quanto da quello delle applicazioni ingegneristiche, nessuna singola varietà, nemmeno la più illustre, può presumere di rappresentare il variegato universo del parlato italiano. Il corpus AVIP-API è dunque orientato nella direzione della scomposizione del 'parlato italiano' in una serie di 'parlati italiani regionali'. Naturalmente, essendo il progetto uno studio pilota, non era possibile aspirare ad una larga rappresentatività delle varietà regionali italiane, e ci si è dovuti limitare a quelle su cui insistevano tre delle università consorziate, cioè la varietà campana di Napoli, quella toscana di Pisa (e, in piccola misura, di Firenze) e quella pugliese di Bari (e, in piccola misura, di Brindisi).
Il corpus AVIP-API consente dunque un confronto tra materiali regionali diversi e, grazie alla presenza di liste di parole lette dagli stessi partecipanti ai dialoghi (i toponimi delle mappe), consente anche una sia pure embrionale riflessione fonetica sulla variazione diafasica.
L'etichettatura e l'analisi di un corpus vanno considerate come ipotesi che un ricercatore o un gruppo di ricercatori sottopongono alla comunità scientifica ed è dunque importante che quest'ultima sia sempre messa in grado di verificarle. Il corpus AVIP-API consente questa verifica perché il materiale, oltre che nella rappresentazione scritta e nella forma etichettata, che sono appunto le nostre proposte, viene fornito anche nella sua forma audio originaria: chiunque lo ritenga utile può dunque ripetere il nostro esperimento di analisi (servendosi dei nostri protocolli o di altri), verificarne i risultati e, se del caso, proporne di diversi. Non ci sembra trascurabile, dal punto di vista metodologico, che anche nelle discipline linguistiche si dia la condizione della ripetibilità dell'esperimento, a cui tanto peso viene giustamente dato in altri settori della ricerca.

Il prodotto finale del progetto è un DVD (a cura di Claudia Crocco, Renata Savy, Francesco Cutugno) che è stato distribuito gratuitamente su richiesta dal CIRASS - Centro Intedipartimentale di Ricerca per l'Analisi e la Sintesi dei Segnali, ora esaurito.
Nell'area DATI è stata messa a disposizione copia del DVD.

 
 

Ricerca