Breve storia di Parlaritaliano PDF Stampa E-mail

 

La costruzione di Parlare italiano inizia nel 2004, grazie al finanziamento del MIUR di un progetto Prin, cui partecipano ben dieci gruppi di ricerca di varie università italiane coordinati da Miriam Voghera dell’Università di Salerno: gruppo di ricerca dell’Università di Torino coordinato da Carla Bazzanella, gruppo di ricerca dell’Università di Firenze coordinato da Emanuela Cresti, gruppo di ricerca dell’ Università per Stranieri di Siena coordinato da Massimo Vedovelli, gruppo di ricerca dell’Università "La Sapienza" di Roma coordinato da Tullio De Mauro, gruppo di ricerca dell’Università "Roma Tre" coordinato da Paolo D'Achille, tre gruppi di ricerca dell’Università "Federico II" di Napoli coordinati rispettivamente da Federico Albano Leoni e Francesca M. Dovetto (Dip. Filologia Moderna), Francesco Cutugno (Dip. Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali), Elio Marciano (Dip. Neuroscienze), gruppo di ricerca dell’Università "L'Orientale" di Napoli coordinato da Antonella Giannini.

 

Il progetto viene rifinanziato nel 2006 sempre sotto il coordinamento di Miriam Voghera dell’Università di Salerno e con la partecipazione dei gruppi seguenti: gruppo di ricerca dell’Università di Torino coordinato da Carla Bazzanella, gruppo di ricerca dell’ Università per Stranieri di Siena coordinato da Massimo Vedovelli, gruppo di ricerca dell’Università "L'Orientale" di Napoli coordinato da Antonella Giannini.

 

Oggi Parlare italiano è finanziato grazie ai fondi del progetto FIRB (2009-2012) “Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella II e III generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità” (www.universoitaliano.it), coordinato da Massimo Vedovelli dell’Università per Stranieri di Siena.

 

Come si può vedere dal numero di persone presenti nel portale, hanno contribuito a Parlare italiano anche altri studiosi, non coinvolti nei due progetti iniziali (Prin 2004 e 2006), che si occupano dei molteplici aspetti della comunicazione parlata. Ciò ha permesso di pubblicare su Parlare italiano un più ampio spettro di progetti, dati, corpora e strumenti.