Quaderni di Parlaritaliano

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L'incidenza del lessico fiorentino nella lingua d'uso a Firenze. Confronto tra il corpus LABLITA e il corpus Stammerjohann PDF Print E-mail
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Antonietta Scarano

Massimo Moneglia
Neri Binazzi 
Roberta Cella


Descrizione

La ricerca è volta ad evidenziare i cambiamenti nella scelta lessicale dei parlanti di Firenze avvenuti negli ultimi 40 anni, per quanto riguarda la quantità di lessico fiorentino, o più latamente toscano, impiegato nell'uso informale parlato e a verificare l'ipotesi di una forte diminuzione del peso dei lemmi vernacolari all'interno di un lessico della lingua d'uso, sempre più panitaliano.

Il confronto diretto sulla lingua d'uso è basato sul corpus di parlato spontaneo realizzato a Firenze nel 1965 da H. Stammerjohann che è stato recentemente recuperato da LABLITA e messo a disposizione in campionamento di circa 100.000 parole. Il corpus Stammerjohann è confrontato con i corpora di parlato spontaneo raccolti nella stessa zona geografica da LABLITA nell'ultimo decennio.

La ricerca prevede la realizzazione di due campionamenti di circa 90.000 parole ciascuno, rispettivamente del corpus Stammerjohann e del corpus LABLITA, bilanciati, trascritti ortograficamente e allineati al suono per enunciati. Entrambi i campionamenti risultano sufficientemente rappresentativi dell'uso informale (l'uso pubblico formale non è documentato nel corpus Stammerjohann). In particolare i corpora sono bilanciati per quanto riguarda la Variazione diamesica (broadcasting, telefono, parlato naturale); la Variazione diafasica (contesto sociale: privato, familiare, pubblico) struttura dell'evento comunicativo (monologo, dialogo, conversazione) la qualità dell'interazione (libero, regolato) e il numero di parole per ogni campo della struttura.

L'identificazione del lessico toscano non panitaliano del corpus avviene su base percettiva. tre annotatori esperti di diversa provenienza geografica è richiesto di selezionare le forme lessicali del corpus da loro percepite marcate, nel senso della loro appartenenza al lessico toscano non panitaliano. Per annotatori sono stati scelti tre linguisti italiani di diversa origine geografica, rispettivamente settentrionale, fiorentina, meridionale. Le tre diverse prospettive assicurano dati relativi ai seguenti tipi di mutamenti:

- le variazioni quantitative delle forme toscane nei due corpora in termini percentuali, secondo la prospettiva rispettivamente settentrionale, toscana e meridionale.

- percentuale di lemmi toscani o di uso toscano nel lessico dei due corpora

- aree del lessico di frequenza interessate (lessico fondamentale vs. lessico a bassa frequenza

- incidenza del lessico toscano per parte del discorso.


 
 

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