LOGIN

Tags Cloud

Esperimenti percettivi sull’accento lessicale in italiano e spagnolo L1 e LS PDF Print E-mail
There are no translations available.

 

Renata Savy
Iolanda Alfano
J. Llisterri

 

Nell’ambito del progetto La percezione dell’accento lessicale in italiano e spagnolo a confronto, sono stati realizzati quattro esperimenti percettivi in spagnolo L1, in italiano L1 ed in italiano LS con ispanofoni ed, infine, in spagnolo LS con italofoni.
Gli stimoli impiegati in tali esperimenti consistono in trisillabi pronunciati in isolamento (parole e non parole), con struttura sillabica CV, suscettibili di portare accento sulla prima, sulla seconda e sulla terza sillaba. Sono stati registrati in condizioni acusticamente controllate da un parlante nativo di italiano di livello culturale alto in italiano L1 e LS e da un parlante nativo di spagnolo di livello culturale alto in spagnolo L1 e LS, tramite una sequenza di diapositive in cui gli stimoli erano disposti in ordine random.

L’analisi acustica è stata effettuata con il programma Praat (Boersma e Weenink, 2005). Per ciascuna vocale sono stati calcolati:
- durata;
- frequenza fondamentale ad inizio, centro e fine vocale.
Per la preparazione degli stimoli sono stati sostituiti i valori originali con quelli medi trovati: è stata così creata una versione di ogni parola tramite l’algoritmo di risintesi del metodo PSOLA (Pitch-Synchronous Overlap-Add) incorporato nelle funzioni di Praat.
Gli stimoli manipolati proposti nei test sono stati come di seguito costruiti: alle parole proparossitone sono stati sostituiti i valori di durata e di f0 delle corrispettive parossitone (che indichiamo con PP>P) ed alle parossitone i valori, precedentemente calcolati nell’analisi, delle ossitone (P>O). Considerando, per esempio, la tripletta ‘seminose’minosemi’no a ‘semino sono stati sostituiti i valori di se’mino e a se’mino quelli di semi’no.
Durata ed f0 sono state manipolate prima singolarmente e poi congiuntamente, ottenendo così stimoli con la sola durata modificata, altri con la sola frequenza ed altri ancora con entrambi i correlati alterati.

Gli esperimenti sono stati realizzati mediante un software dedicato (creato dal dottor Pasquale Riccardi dell’Università di Napoli); essi prevedevano due prove di percezione, una di identificazione e l’altra di discriminazione della sillaba tonica. Nella prima si chiedeva a 30 soggetti (divisi, negli esperimenti percettivi in LS, in tre gruppi a seconda del loro livello di conoscenza di spagnolo o italiano) di indicare quale sillaba percepivano come tonica; nella seconda si chiedeva loro di definire coppie di parole (di cui una parola era originale e l’altra aveva uno o più valori manipolati) come uguali o diverse rispetto al profilo accentuale. In particolare, nel compito di discriminazione, gli stimoli sono stati proposti in coppie, in numero bilanciato di originali e modificati, costituite da ogni stimolo manipolato combinato sia con il corrispettivo originale, sia con il corrispettivo stimolo del quale erano stati misurati e sostituiti i valori del/i correlato/i (ad es.: ‘semino modificato è stato proposto sia con ‘semino che con se’mino). Ciascuno stimolo modificato è stato cioè proposto in coppia con la corrispettiva parola originale e, come controprova, anche con quella “target”, cioè quella da cui è stato calcolato il valore per la sostituzione. Per coerenza, l’uguaglianza nel primo caso implica una differenza nel secondo e viceversa: ‘semino modificato non può essere uguale sia a ‘semino che a se’mino. Nell’interpretazione dei risultati si è dunque tenuto conto delle risposte relative ai due tipi di prove effettuate (identificazione e discriminazione), ma anche del grado di coerenza ottenuto nel test di discriminazione.

Bibliografia


Boersma P., Weenink, D. 2007. Praat: doing phonetics by computer (Version 4.5.15) .


 
 

Search