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Grazia Basile
Filomena Diodato
Presentiamo qui i risultati dei due anni di lavoro (2004-2006) sul progetto Pesantezza semantica dei sintagmi nominali e verbali nel parlato dialogico realizzato da Grazia Basile e Filomena Diodato nell’ambito del progetto di ricerca dell’unità di lavoro di Salerno sul tema più generale “Parlare italiano: interazioni fra sintassi, lessico, pragmatica e prosodia” (Parlare italiano – PRIN2004). Si tratta di un progetto relativo alle proprietà semantiche e categoriali del lessico in relazione alla pesantezza dei sintagmi nominali e verbali in due testi di parlato dialogico scelti come campione: a) un dialogo delle differenze di 15 minuti, ossia il dialogo DGtdB04R del corpus CLIPS (per il quale si veda Albano Leoni e Giordano, 2005), già annotato sintatticamente col sistema di etichettatura AN.ANA.S. 1 (cfr. Voghera et alii, 2004); b) una sezione del corpus di testi di parlato radiotelevisivo di CLIPS analizzati, sempre con AN.ANA.S. 1, da Caterina Bisogno in una tesi di laurea discussa presso la Facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Salerno (denominato corpus Bisogno).
Abbiamo preso in considerazione i seguenti aspetti:
a) per quanto riguarda i Nomi: - (i) caratterizzazione semantica delle teste lessicali nominali presenti nei sintagmi nominali (NP), nei sintagmi verbali (VP), nella parte nominale dei predicati nominali (PNP) e nei sintagmi preposizionali (PP) attraverso la creazione di una scala di pesantezza semantica; - (ii) analisi della correlazione tra gli NP in funzione di soggetto e gli NP in funzione di oggetto in relazione alla scala di pesantezza relativa ai nomi (v. oltre);
b) per quanto riguarda i Verbi: - (i) caratterizzazione semantica delle teste lessicali verbali presenti nei sintagmi verbali (VP) e nei sintagmi preposizionali (PP) attraverso la creazione di una scala di pesantezza semantica; - (ii) analisi della correlazione tra VP le cui valenze sono saturate e VP le cui valenze non sono saturate in relazione alla scala di pesantezza relativa ai verbi (v. oltre).
A ciascuna testa lessicale nominale e verbale è stata applicata un’etichetta (tag) secondo un sistema di etichettatura riportato qui di seguito che va dai casi di nomi più prototipici a quelli meno prototipici e, analogamente, dai casi di verbi più prototipici a quelli meno prototipici nell’ipotesi che i nomi e i verbi più prototipici siano anche quelli semanticamente ‘più leggeri’ e che man mano che si va verso i casi meno prototipici cresca il livello di pesantezza cognitiva. Per quanto riguarda i nomi abbiamo previsto, prima dei casi più prototipici rappresentati da nomi di oggetti, di persone e di animali, i nomi propri e i pronomi che, ovviamente, compaiono all’interno degli NP, dei PNP e dei PP e che sono stati considerati come semanticamente ‘più leggeri’ rispetto agli altri tipi di nomi.
Entità individuate (tra parentesi è riportata l'etichetta attribuita)
a) Nomi (dal meno pesante al più pesante):
(i) nomi propri (NPROP) (ii) pronomi pers. soggetto (PRON_PERS_SOGG) (iii) pronomi pers. oggetto (PRON_PERS_OGG) (iv) pronomi pers. complemento (PRON_PERS_COMPL) (v) nomi di persona, di animali, di oggetti o cose concrete (OGG, a sua volta suddivisa in: OGG_PERS, OGG_AN e OGG_OGG) (vi) entità astratte (ASTR) (vii) attività e risultati di attività (ATT) (viii) eventi (EVEN) (ix) processi (PROC)
b) Verbi (dal meno pesante al più pesante):
(i) azioni (AZIONE) (ii) stati (STATO) (iii) movimenti (MOVIMENTO) (iv) stati psicologici/percettivi (PSIC/PERC) (v) causativi (CAUS)
Abbiamo poi creato una scala di pesantezza semantica relativa ai nomi e una relativa ai verbi. Per quanto riguarda i nomi abbiamo distinto: a) N superleggeri, ossia i nomi propri (NPROP); b) N leggerissimi, ossia i pronomi personali (PRON_PERS, a loro volta suddivisi in PRON_PRES_SOGG, PRON_PERS_OGG, PRON_PERS_COMPL); c) N più che leggeri, ossia gli altri tipi di pronomi, pronomi dimostrativi, indefiniti ecc. (PRON); d) N leggeri, ossia i nomi di persona, di animali, di oggetti o cose concrete (OGG, a loro volta suddivisi in OGG_PERS, OGG_AN e OGG_OGG); e) N medio-leggeri, ossia i nomi riferiti a entità astratte (ASTR); f) N medi, ossia i nomi riferiti a attività e risultati di attività (ATT); g) N pesanti, ossia i nomi riferiti a eventi (EVEN); h) N superpesanti, ossia i nomi riferiti a processi (PROC).
Per quanto riguarda i verbi abbiamo distinto: a) V leggerissimi, ossia i verbi riferiti ad azioni (AZIONE); b) V leggeri, ossia i verbi riferiti a movimenti (MOVIM); c) V medi, ossia i verbi riferiti a stati (STATO); d) V pesanti, ossia i verbi riferiti a stati psicologici e a attività percettive (PSIC/PERC); e) V superpesanti, ossia i verbi causativi (CAUSA).
I materiali relativi al presente progetto sono disponibili in due files in formato PDF e in un file in formato XLS: a) il primo, denominato “BASILE + DIODATO_2006(A)”, contenente la parte di introduzione teorica e metodologica al lavoro Pesantezza semantica dei sintagmi nominali e verbali nel parlato dialogico; b) il secondo, denominato “BASILE + DIODATO_2006(B)”, contenente i dati relativi al lavoro Pesantezza semantica dei sintagmi nominali e verbali nel parlato dialogico; c) il terzo, denominato “Corpus Pesantezza semantica_xls.zip”, contenente i files in formato Excel relativi all’etichettatura dei lemmi presenti nel nostro campione e ordinati in ordine decrescente di occorrenza.
Bibliografia.
Albano Leoni, F. e Giordano, R. (a cura di), 2005, Italiano parlato. Analisi di un dialogo, Napoli, Liguori. Volume e CD Rom. Voghera, M. et alii (2004), “La sintassi della clausola nel dialogo”, in F. Albano Leoni – F. Cutugno – M. Pettorino – R. Savy (a cura di), Il parlato italiano, Atti del Convegno nazionali di Napoli (13-15 febbraio 2003), Napoli, D’Auria editore – CD-ROM, B 17.
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